| Niente multe alla Meloria. Per ora |
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| Sabato 03 Luglio 2010 09:01 |
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il Tirreno — 29 giugno 2010 pagina 02 sezione: LIVORNO LIVORNO. Nel primo vero weekend di sole la Meloria ha fatto il pienone: forse più di dubbi che di barche. Perché se la riserva marina è già stata istituita, le boe che dovrebbero indicarne i confini sono ancora un miraggio. «I colleghi che hanno effettuato i controlli - riferisce il caposezione Ambiente e Demanio della Capitaneria di Porto, il comandante Maurizio Paganini - hanno verificato un sostanziale rispetto delle nuove norme. Stiamo ripetendo ai diportisti di oltrepassare solo di pochi metri l’asse torre-faro. Ma in assenza di segnalatori il fattore incertezza è inevitabile». E per ora le multe non sono scattate. Aaa boe Cercasi.
Sarà il Parco di San Rossore a installare i segnalatori necessari a definire la riserva. Non prima del prossimo autunno: le boe previste intorno alla Meloria, oltre ad essere costose, dovranno essere acquistate tramite gara. Questione di portafoglio e tecnicismi, insomma, che i membri del Consorzio nautico propongono di risolvere con accorgimenti temporanei. «Siamo disposti a collaborare - ribadisce il presidente Piero Mantellassi - mettendo a disposizione i nostri mezzi e, volendo, anche le boe. In attesa di quelle definitive potremmo usare i segnalatori con bandiera, quelli dei palamiti». Zona A, che fare? Intanto, però, ci sarebbe da capire dove inizia e dove finisce la zona A, ovvero il tratto di mare in cui le barche non possono entrare: la carta nautica ufficiale del parco indica che la riserva a tutela integrale inizia grossomodo 450 metri oltre le torri, mentre qualsiasi gps, una volta inserite le coordinate del decreto istitutivo, sposta il confine a 900 metri. «La Capitaneria - fa sapere il comandante Paganini - ha già segnalato il problema al ministero. In realtà esiste sempre uno scarto quando si inseriscono le coordinate nel gps o in altre carte nautiche». Ma in questo caso pochi metri fanno la differenza. Per ora le motovedette della guardia costiera stanno facendo fede al percorso tracciato dai computer di bordo, ma il nodo sarà sciolto solo quando l’ente gestore, su indicazione del ministero, sistemerà le boe. «Senza segnalatori - ammette il comandante - un margine di incertezza c’è sempre. Anche in presenza del gps, perché in mare non esistono confini precisi. In ogni caso c’è differenza tra superare inavvertitamente le linee di confine e trovarsi nel bel mezzo del catinone». Come dire: in quel caso la multa non te la leva nessuno. Ma finora la Capitaneria non ha avuto particolari problemi: insomma, in questa situazione confusa, un certo grado di tolleranza non guasta. Le sanzioni. La legge 394 del 1991 in materia di aree protette è chiarissima: chi viola i confini del parco marino (sia con la barca che con la fiocina) rischia fino a dodici mesi di carcere e un’ammenda dai 100 ai 25mila euro. «Ma in assenza di segnalatori - chiude Paganini - è prevista una deroga: in pratica fino a quando non ci saranno le boe, chi oltrepasserà il confine A della Meloria sarà punito solo con una sanzione amministrativa». Un foglietto rosa che costa dai 200 ai mille euro. - Juna Goti |

